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La riscoperta di un grande romanzo: "Un dénommé Ramondès" d’Alberto Vigevani

Data:

03/06/2019


La riscoperta di un grande romanzo:

Vi aspettiamo da Se m’ami Libreria Ristorante per

La riscoperta di un grande romanzo:

Un dénommé Ramondès d’Alberto Vigevani

Romanzo antifascista o romanzo di spionaggio? Romanzo satirico o romanzo d’amore?

Invito alla riscoperta di un capolavoro sconosciuto della letteratura italiana del XX secolo.

Con la partecipazione di Vincent d’Orlando e di Marco Vigevani.

Vincent d’Orlando, traduttore del romanzo, insegna all’Università di Caen Normandie ed è specialista di letteratura italiana contemporanea.

Marco Vigevani, figlio dell’autore, è uno dei più importanti agenti letterari italiani.

Un certo Ramondès, uscito nel 1966 da Feltrinelli ed ormai introvabile in Italia, ricompare oggi in traduzione francese con il titolo Un dénommé Ramondès nella collana dei “Cahiers de l’Hôtel de Galliffet” diretta a Parigi da Paolo Grossi.

1940 : un giorno di marzo, a qualche settimana dall’entrata in guerra dell’Italia, un certo Ramondès arriva da Parigi a Milano. Mediocre letterato, Ramondès lavora per i servizi segreti francesi, che gli hanno affidato la missione «di informare i superiori dei progetti e delle speranze degli intellettuali e soprattutto dello stato dell’opposizione» nella capitale lombarda. In seguito ad una serie di malintesi, i suoi interlocutori milanesi lo scambiano per il celebre critico letterario, quasi omonimo, Ramon Fernandez…

Un romanzo grottesco e pirotecnico, una lingua originale tra Gadda e Dossi, divertentissimo nell’amaro sfottimento del fascismo, dell’antifascismo di maniera, dell’ermetismo e degli accademici in feluca, della Chiesa, dei giornalisti di regime ma non troppo, dell’Italia e della sua eterna mancanza di serietà, della Francia faro di cultura e di libertà decaduta con Vichy a scimmiottatrice del nazismo. Ma soprattutto un libro potente che restituisce l’atmosfera della “non belligeranza” della primavera del 1940.

Scrittore e bibliofilo, Alberto Vigevani (1918-1999) è stato una personalità di spicco della letteratura italiana della seconda metà del XX secolo. Figura chiave del mondo intellettuale italiano, partecipò nel 1938 alla creazione della rivista “Corrente di vita giovanile”, censurata due anni più tardi dal regima fascista. Fondatore della libreria “Il Polifilo” nel 1941 e delle edizioni dello stesso nome a partire dagli anni Cinquanta, intraprende la pubblicazione di una serie di romanzi dove il tema della memoria e l’evocazione del passato coabitano con una lucida volontà di spiegazione e di giudizio.

Tra i suoi libri pubblicati in francese: Un été au bord du lac, 1989 (Estate al lago, 1958); Une éducation bourgeoise, 1990 (Una educazione borghese, 1987); Le Tablier rouge, 1991 (Il grembiule rosso, 1975); Une brève promenade, 2002 (La breve passeggiata, 1993); Un monde sans faille, 2016 (Lettera al signor Alzheryan, 2005).

Informazioni

Data: Lun 3 Giu 2019

Orario: Dalle 18:30 alle 20:30

Ingresso : Libero


Luogo:

Se m’ami Libreria Ristorante

1893