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romanzo del vino

 

romanzo del vino
"Il romanzo del vino"
30 gennaio 2007
Istituto Italiano di Cultura


Uno straordinario viaggio nella storia e nella filosofia del vino, della vite, e della vita si è tenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles il 30 gennaio.



Nella cornice della Cerimonia di consegna dei diplomi sommeliers per l’anno 2005-2006, si è
brindato alla nuova delegazione AIS di Bruxelles, in presenza del Presidente Terenzio Medri.
L’evento è stato accompagnato dalla presentazione de “Il Romanzo del vino” di Roberto Cipresso cui hanno assistito non solo di esperti o appassionati del vino.








Ne “Il Romanzo del Vino”, cui hanno collaborato Giovanni Negri e Stefano Milioni, Roberto Cipresso parla di vino, ma non come farebbe un enologo – pur essendo uno dei più grandi wine-maker del mondo – bensì da viaggiatore.
Il suo itinerario nella storia nella storia e nella filosofia del vino, della vite e della vita, descrive tutte le sensazioni e le emozioni che un grande bicchiere sa risvegliare.

Il Romanzo della vita raccontato attraverso il vino; una vita che continua nel girovagare a “costruire” vini di qualità, ma pensando anche al futuro, a quando i viaggi diminuiranno e ci si dedicherà più a ricevere i viaggiatori, come fanno ad esempio i capostazione.



Perché Cipresso, assieme ai suoi due amici, ha inventato il Treno del Vino, un sistema di promozione del territorio che vede protagonista la vecchia stazione di Montalcino.
Il “ramo secco” come sono definite le linee ferroviarie dismesse, torna a fiorire con i viaggi enoturistici provenienti da Siena e da Roma.
Si partirà da Siena, attraverso il grano e le colline, le crete e i castelli, risalendo lentamente le meraviglie della Val d'Orcia, fra panorami e angoli naturali mai lambiti da strade e automobili. Oppure si parte da Roma, lungo il mare verso l'Argentario, Grosseto e l'Amiata incontaminato. Fino a Montalcino.
Viaggiare è convivio, serenità, stile.
Viaggiare sul Treno del vino sarà gustare prodotti e vini antichi, partecipare a un corso di cucina o immergersi nei nettari caucasici, capire i riti dionisiaci o scoprire i segreti di Borgogna.
Ma anche, semplicemente, stare in compagnia sino al mare di vigneti che attende. Il vino è fatto per ricordare, non per dimenticare.

www.romanzodelvino.it - www.winestation.it

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