TRANSPOESIE festeggia la Giornata europea delle Lingue (GEL), che ricorre annualmente il 26 settembre, con un programma che valorizza e promuove la ricchezza e la diversità poetica europea. Nato nel 2011 su iniziativa di EUNIC Bruxelles, il festival torna annualmente con una selezione di poesie provenienti da tutta Europa.
Il fulcro di questa edizione ruota attorno a un’idea tanto semplice quanto provocatoria: la traduzione non è secondaria alla poesia, ma ne è parte integrante. Secondo questa prospettiva, tradurre non significa riprodurre fedelmente l’originale, ma ricostruirlo. Il significato passando da una lingua ad un’altra si modifica, si frammenta e assume nuove forme. In quel movimento, poeti e traduttori diventano co-creatori, dando forma al modo in cui una voce può viaggiare senza essere recisa dalle sue origini.
Il festival si svolgerà il 17 settembre a Gent e il 18 settembre a Bruxelles.
Quest’anno a rappresentare l’Italia ci sarà Rachele Gusella: poetessa e ricercatrice italiana che vive a Bruxelles. La sua pratica artistica unisce lo spoken word, la poesia multilingue e la sperimentazione interdisciplinare, affrontando spesso temi quali lo spazio pubblico, la memoria collettiva e il corpo come luogo di resistenza e trasformazione. È autrice delle raccolte di poesie ‘’Only the City is Real’’ (maelstrÖm ReEvolution, 2021) e ‘’Arianna’’ (maelstrÖm ReEvolution, 2024). Le sue opere sono state pubblicate in antologie, rappresentate in performance e esposte in mostre in Italia e in Belgio.
Parallelamente alla sua attività artistica, Rachele svolge attività di ricerca presso la Vrije Universiteit Bruxelles, dove indaga la poesia nello spazio pubblico e il suo rapporto con l’arte urbana, la cultura del consumo e i sistemi di potere.
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