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NOUS NOUS SOMMES TANT AIMÉS, VALENTINA – Mostra dedicata a Guido Crepax

Locandina

L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles è lieto di presentare lo spin-off della mostra “Nous nous sommes tant aimés, Valentina…” dedicata a Guido Crepax, già in esposizione presso la Galerie Martel fino all’11 aprile 2026.

Otto opere della mostra saranno esposte nel foyer dell’Istituto Italiano di cultura esclusivamente dalle 18.30 alle 19.30 del 18 marzo 2026.
L’ingresso  all’evento è riservato agli iscritti allo spettacolo LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA, di E. De Filippo e A. Curcio – Compagnia teatrale “Il berretto” del medesimo 18 marzo p.v.

La mostra intende mettere in luce il lavoro di Guido Crepax, artista milanese e creatore della celebre Valentina, figura emblematica del fumetto italiano ed europeo. Riconosciuto per il suo stile sensuale e audace, Crepax ha saputo coniugare narrazione e sperimentazione grafica con un’attenzione particolare al mondo della moda e del cinema degli anni Sessanta e Settanta.

Mezzo secolo fa, la Francia conosceva Valentina Rosselli sulle pagine di Charlie mensuel, la rivista diretta con grande gusto da Wolinski, che cercava di raccogliere il meglio del fumetto internazionale. Il layout di Charlie copiava quello del mensile italiano Linus ed è proprio su Linus che la longilinea Valentina è nata, a metà degli anni Sessanta, dalla matita del milanese Guido Crepax.
Il costante dialogo che intratteneva con le altre arti non impediva a Crepax di amare il fumetto, in cui vedeva un formidabile territorio di libertà e di cui apprezzava in particolare il rapporto continuamente reinventato con lo spazio della pagina. Virtuoso della composizione, inventò il procedimento dell’iperframmentazione, moltiplicando le vignette, gli inserti disposti in serie o in colonne. La mostra mette in luce tutta la creatività che ha dimostrato in questo campo: vignette ravvicinate con bordi spessi, grandi riquadri quadrati che spingono la parte superiore e inferiore della pagina verso i margini, puzzle più irregolari
(Valentina Pirate), immagini dai contorni irregolari e fluttuanti (Un poco loco), ampie fasce che accolgono personaggi in orizzontale… Anche quando erano strette nelle loro cornici, né Valentina né le altre eroine di Crepax (Bianca, Anita…) sono mai state prigioniere: donne libere, hanno sempre saputo sfuggire dalla carta per sedurci e perseguitarci.

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L’accesso all’evento sarà consentito non prima di mezz’ora dall’inizio dello stesso, solo se muniti di biglietto. Per ragioni di sicurezza i controlli includono la verifica delle borse e l’uso di metal detector.
Informiamo il pubblico che l’evento sarà oggetto di riprese foto e/o video.
In caso di domande relative alla registrazione all’evento e per ulteriori informazioni, rivolgersi a iicbruxelles@esteri.it.
Parcheggi biciclette nei dintorni dell’Istituto

  • Organizzato da: Galerie Martel Bruxelles; Archivio Crepax
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles