Il reportage del TG3 dall’’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles per l’incontro con i registi Marco Bellocchio e Luc Dardenne.
Il 27 aprile 2026, l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) Bruxelles ha ospitato un appuntamento centrale del RESTORED FILM FESTIVAL BRUSSELS – Prima edizione (25-30 aprile 2026): una conversazione d’eccezione tra i noti registi Marco Bellocchio e Luc Dardenne, con la presentazione del Direttore di Chiara Fama dell’IIC Prof. Pierre Di Toro, la moderazione del Direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli e le domande del pubblico dell’IIC. L’incontro ha riunito eccezzionalmente due delle voci più autorevoli del cinema europeo contemporaneo.
Durante la serata è stato proiettato il cortometraggio Se posso permettermi (2021) di Marco Bellocchio.
Marco Bellocchio
Marco Bellocchio (Bobbio, 9 novembre 1939) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Fra i più conosciuti nel cinema d’autore italiano, presenta una carriera di oltre sessant’anni, con prestigiosi riconoscimenti internazionali. Nel 1967 si è aggiudicato il Leone d’argento per la regia alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per il film La Cina è vicina. Nel 1991 ha vinto l’Orso d’argento, gran premio della giuria al Festival internazionale del cinema di Berlino per il film La condanna. Nel 1999 è stato insignito con un premio d’onore per il contributo al cinema al Festival cinematografico internazionale di Mosca, mentre nel 2011 gli è stato conferito il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Non da ultimo, nel 2021 ha ricevuto la Palma d’oro onoraria al Festival di Cannes.
Luc Dardenne
Fra i più importanti registi europei contemporanei, i fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne sono noti per il loro cinema sociale rigoroso e realistico, con un impatto internazionale, in particolare grazie al Festival di Cannes, dove molte delle loro opere sono state presentate e premiate. Fanno parte della ristretta cerchia dei nove registi due volte vincitori della Palma d’oro, insieme a Francis Ford Coppola, Shōhei Imamura, Emir Kusturica, Bille August, Michael Haneke, Ruben Östlund e Ken Loach. Sono pertanto considerati i grandi rappresentanti del cinema sociale europeo, riconosciuti come coloro che ne hanno rinnovato l’estetica e la narrazione grazie a uno stile concreto, essenziale e lontano dalle facilità: telecamera a spalla o a mano libera che segue da vicino i volti tesi e i corpi in movimento, lunghe sequenze che dilatano la durata, cattura di gesti di nervosismo, momenti di vuoto, irritazione, persino frustrazione, assenza di colonna sonora, silenzi, scelta di attori non professionisti o sconosciuti.
Gian Luca Farinelli
Direttore della Cineteca di Bologna dal 2000, è fra i massimi esperti mondiali di restauro cinematografico. Ideatore del festival Il Cinema Ritrovato, ha diretto la creazione della prima scuola italiana di restauro cinematografico L’Immagine Ritrovata, che ha portato alla nascita di un laboratorio di restauro attivo dal 1992. Farinelli è stato riconosciuto internazionalmente come uno dei maggiori esperti di restauro cinematografico e ha diretto circa quattrocento progetti di restauro. Ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita dell’Association des Cinémathèques Européennes ed è stato tra i fondatori del World Cinema Project di Martin Scorsese.
Il Restored Film Festival Brussels si è svolto fra Cinema Palace, Cinematek e Cinema RITCS, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) Bruxelles e della Città di Bruxelles.