In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
L’Istituto Italiano di Cultura, insieme alla Nunziatura Apostolica del Belgio e all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, vi invita ad un incontro dedicato al volume Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico (Il Mulino), un’occasione di riflessione sulla figura di San Francesco, fra le figure più significative del cristianesimo occidentale, e sulle diverse forme attraverso cui la sua memoria è stata interpretata e utilizzata nel corso dei secoli.
Protagonisti della serata saranno Andrea Possieri, professore dell’Università di Perugia, e Giacomo Gambassi, giornalista di «Avvenire», che daranno vita ad un dialogo accompagnato da immagini, suoni e video. Sarà presente il Nunzio Monsignor Franco Coppola.
Pensare Francesco è un viaggio attraverso gli innumerevoli mutamenti dell’immagine del Santo di Assisi tra Ottocento e Novecento. Nel corso di questi due secoli, Francesco non è più soltanto l’Alter Christus o il Poverello dell’età medievale, ma diventa un «grande riformatore», un democratico-cristiano, un «cavaliere umbro» e «il più italiano dei santi». Nella seconda parte del Novecento, invece, la sua figura cambia ancora e inizia ad essere associato ai temi dell’ecologia e della pace. Oggi, dopo che dal 2013 al 2025, un pontefice ne ha assunto il nome per la prima volta nella storia, la sua immagine ha una fortissima risonanza pubblica ed è stato definito addirittura come «un’icona planetaria».
Andrea Possieri, insegna Storia contemporanea all’Università di Perugia. Ha scritto su «L’Osservatore Romano» dal 2007 al 2019. Fa parte del Comitato scientifico della rivista «Ventunesimo secolo» e della Commission Internationale d’Histoire et d’Études du Christianisme (CIHEC).
Giacomo Gambassi, è vaticanista di «Avvenire». Lavora per il quotidiano cattolico dal 2011 occupandosi inizialmente di informazione religiosa. Ha poi seguito come inviato di guerra la crisi in Ucraina raccontando in particolare l’impegno della Chiesa accanto alla gente.
Un’opportunità per soffermarsi sulle trasformazioni della figura del Santo nella memoria collettiva e sul modo in cui il suo messaggio è stato riletto e mobilitato in diversi contesti storici e politici, nonché per interrogarsi su come il passato continui a influenzare il nostro presente.
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