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MICHELE DE LUCCHI, UN ARCHITETTO UMANISTA (all’ULB, Facoltà di Architettura)

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L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles collabora all’evento – che riunisce anche l’ARIB (l’associazione degli Architetti di Bruxelles), la Facoltà di Architettura “La Cambre Horta” dell’Università Libera di Bruxelles (ULB), l’Ordine degli Architetti Francofoni, il Direttore de La Cambre Arti Visuali e il Museo del Design del Grand-Hornu – nel corso del quale l’Arch. Michele De Lucchi presenta il suo percorso atipico, la sua generosa e umana visione dell’architettura, nonché la sua ricerca che spazia dall’artigianato alla padronanza tecnica.

Michele De Lucchi è un designer e architetto italiano, già del gruppo Memphis. Ha collaborato dagli anni ’80 con il gruppo Olivetti (arredi a marchio Synthesis), divenendo responsabile dell’Ufficio design della capogruppo (fino al 2002). Nel 1989 si aggiudica la progettazione delle filiali Deutsche Bank e viene insignito per la prima volta del Compasso d’oro per la lampada Tolomeo, disegnata nel 1987 per Artemide. Nel design di interni per ufficio, oltre che per Olivetti, De Lucchi lavora per Enel, Piaggio, Telecom Italia, Hera. Intesa Sanpaolo gli commissiona le carte di credito e l’allestimento della sede milanese delle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala. Si è occupato di allestimenti di mostre – ad esempio alle Scuderie del Quirinale – e di ripensare spazi museali e biblioteche: Palazzo delle Esposizioni di Roma, Museo del Design alla Triennale di Milano, biblioteche di San Giorgio in Poggiale (Bologna), Lodi e della Fondazione Cini di Venezia. Nel 2001 torna a vincere il Compasso d’oro per la stampante “Artjet 10” di Olivetti. Nel 2002 inizia a insegnare: prima allo IUAV di Venezia, dove nel 2004 diventa professore ordinario, e poi, dal 2008, al Politecnico di Milano. Dal 2005 inizia un’intensa attività in Georgia, lavorando – fra gli altri – al Ponte della Pace nella capitale Tbilisi. Dopo aver progettato nel 2001 il primo contatore elettronico distribuito nel mercato italiano, nel 2016 è chiamato a progettare anche il successivo dispositivo, presentato alla Triennale di Milano dello stesso anno e gradualmente installato in 32 milioni di utenze su tutto il territorio. Dal 2017, De Lucchi è per dieci numeri direttore di Domus. Nel 2022 ha curato l’allestimento della sede napoletana delle Gallerie d’Italia, ospitata all’interno del Palazzo del Banco di Napoli in via Toledo. Innumerevoli i premi e riconoscimenti attribuitigli. Oltre chi in Italia, le sue collezioni sono state esposte in Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Grecia, Israele, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera e USA.

In occasione della conferenza, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles proporrà un saluto istituzionale per il tramite del Dott. Salvatore Marfella, Addetto Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in rappresentanza del Direttore di Chiara Fama Prof. Pierre Di Toro.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a Serge.roose@outlook.com

  • Organizzato da: ARIB, Facoltà di Architettura "La Cambre Horta" (ULB), Ordine degli Architetti Francofoni, Direttore de La Cambre Arti Visuali, Museo del Design del Grand-Hornu
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles