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Concerto “Italia, musica e Shoah”

L’Istituto Italiano di Cultura

in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2012


ha l’onore di invitare la S.V. al


concerto per violino e pianoforte ITALIA, MUSICA E SHOAH  del duo Maurizio Cadessi (violino) e Eleonora Carapella (pianoforte)


Musiche di Leone Sinigaglia e Aldo Finzi


Venerdì 27 gennaio 2012, ore 19.00


Istituto Italiano di Cultura, rue de Livourne 38, 1000 BruxellesRSVP entro il 26/01/2012 tel. 02/533.27.20 – iicbruxelles@esteri.itInteressanti e molteplici sono i motivi dell’accostamento in questo primo programma degli autori Leone Sinigaglia e Aldo Finzi. Italiani, entrambi ebrei, sono i soli compositori a non fuggire dal proprio Paese all’indomani delle leggi razziali del 1938. Non solo, nonostante appartenenti a due generazioni differenti, i due si conoscevano personalmente e forse il giovane Aldo Finzi ebbe da Sinigaglia anche qualche indicazione, qualche consiglio, durante gli anni di formazione. A legarli,  infine, una tragica morte. A Torino negli anni delle persecuzioni razziali, muoiono entrambi di arresto cardiaco: Sinigaglia, solo e anziano, quando arrivano le milizie fasciste per arrestarlo, nel 1944; Finzi, circondato dai suoi cari e appena quarantottenne, stremato dalle vicissitudini, nel febbraio del 1945.Assai diverse, però, sono le biografie dei due compositori.Leone Sinigaglia, si forma a Vienna e Praga, entrando in contatto con Brahms e Dvorák. In Italia gode di rispetto e interesse da parte delle maggiori istituzioni musicali del tempo, tanto che nel 1936, anno della pubblicazione della Sonata per violino e pianoforte op.44, viene nominato Accademico di Santa Cecilia. Nella Sonata, composta da un Sinigaglia quasi settantenne, rivivono le esperienze della musica tardo romantica che si illuminano però dei colori e della musicalità della canzone popolare piemontese, elemento imprescindibile nel repertorio del compositore. Di sapore diverso è, invece, la Sonata per violino e pianoforte di Aldo Finzi. Scritta nel 1920, in occasione del diploma in composizione, è il frutto di un compositore giovane, formatosi da autodidatta e che guarda con interesse alle esperienze messe in atto dalle avanguardie europee. Volontà di superamento della forma-sonata, elementi mutuati dal simbolismo, collegamenti cromatici e impiego strutturale del Quartenakkord: sono questi gli elementi presenti nel brano che offrono all’ascoltatore timbriche oscillanti tra impressionismo ed espressionismo.I drammatici eventi che hanno segnato la vita dei due musicisti offrono solo lo spunto per l’ascolto di musiche che, forzatamente escluse dal panorama concertistico a causa delle leggi razziali, hanno faticato dopo la Seconda Guerra Mondiale a rientrare nei repertori delle sale da concerto. Negli ultimi anni, nell’ambito di un’opera di recupero e rivalutazione della musica strumentale italiana da parte di musicisti e musicologi, si sta assistendo ad una vera e propria ridefinizione della storia della musica del novecento che si sta appropriando di nomi nuovi, quali – tra gli altri –  Sinigaglia e Finzi. Ed è in questo contesto che si pone il programma qui proposto, dove maturità e giovinezza, tradizione e novità,  rivivono nella musica dei loro autori.


 


Maurizio Cadossi


Brillantemente diplomatosi in violino al conservatorio “A: Boito” di Parma nel 1985, ha frequentato nel 1984 i corsi di alto perfezionamento tenuti da H. Szeryng presso il Conservatorio di Ginevra, per perfezionarsi successivamente con Renato Zanettovich (Scuola di Musica di Fiesole), Gigino Maestri e Franco Claudio Ferrari.Da sempre attento alla Musica barocca si è altresì diplomato in violino barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano nel 2000.Particolarmente attivo in ambito cameristico deve la sua formazione ad Elisa Pegreffi e Franco Rossi (Quartetto d’archi) membri del celebre Quartetto Italiano, a Dario De Rosa e Giuliano Carmignola (Musica da Camera).Premiato in diverse rassegne musicali internazionali ha tenuto concerti, sia in veste di solista che nel ruolo di camerista, in tutta Italia nell’ambito di importanti festivals e rassegne (Teatro Regio di Parma, Teatro Verdi di Trieste, Estate Musicale Senese, Bologna Festival, RAI di Milano, Autunno Musicale di Como, Accademia Filarmonica Romana, Festival Barocco di Viterbo, Teatro Massimo di Palermo, Ravenna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Settimane Musicali di Stresa, Festival Lodoviciano di Viadana, ecc) in tutta Europa (Parigi, Lisbona, Porto, Vienna, Praga, Santander, Nizza, Monaco, Dusseldorf, ecc), Stati Uniti (New York, Palazzo dell’ONU, Washington, Baltimora, Athens, ecc.), Canada, Messico (Festival Cervantino, ecc) e Giappone.All’intensa vita concertistica ha sempre affiancato una costante attività discografica: le opere di L. Boccherini, Tartini, Cherubini, Paer, Lurenti, Valentini, Manfredini, Luchesi, Demachi, Scarlatti con case discografiche come Velut Luna, Tactus, Bongiovanni, Koch Europa. È titolare della cattedra di Quartetto presso il Conservatorio “A: Vivaldi” di Alessandria.Tiene regolarmente corsi e stages di Musica da Camera e violino barocco ed è regolarmente docente ospite presso l’Università della Georgia, Atlanta (U.S.A.)


Eleonora CarapellaPianista e musicologa, allieva di Vittorio Bresciani e Massimiliano Damerini, si è perfezionata con Pier Narciso Masi all’Accademia Musicale di Firenze dove, nel 1997, ha conseguito il diploma al termine del Corso Biennale di Musica da Camera. Ha inoltre studiato prassi esecutiva settecentesca presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano.Laureata in Musicologia presso l’omonima facoltà della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona, è stata ospite presso il Department of Music della York University (UK), dove ha seguito  vari corsi e sostenuto l’esame in Style, Interpretation and Performance. In qualità di solista e camerista ha tenuto concerti, sia al pianoforte che al fortepiano, in varie città in Italia e all’estero (Patrasso [GR], Amsterdam Breda [NL], Valencia [E], York [UK] ecc.) e per varie associazioni e rassegne (Gioventù Musicale d’Italia, Teatro Carcano di Milano, Amici della Musica, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Festival Lodoviciano, Barocco Festival «Leonardo Leo», «SantaMariaNuovaFestival» ecc.). Ha collaborato inoltre con il Coro e Orchestra della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona, l’Orchestra Barocca di Cremona, gli Orfei Farnesiani, l’Orchestra “C. Coccia” di Novara e con l’Orchestra Nazionale dell’Ucraina.All’impegno pianistico affianca attività musicologica, grazie alla quale ha tenuto conferenze (Giornate di Cultura Germanica a Cremona, Istituto Soliva di Casale Monferrato, Conservatorio di Verona, Festival di Sant’Anna di Stazzema),  partecipato a convegni internazionali (London University) e pubblicato, per i tipi di Brepols (Belgio), un suo saggio nel volume Italian Music during the Fascist Period e la monografia Aldo Finzi (1897-1945) per il Conservatorio di Musica di Milano.


È ricercatrice presso lo Spazio Europeo della Memoria Musicale al Conservatorio di “G. Verdi” di Milano e docente di Storia della Musica e Musica d’insieme presso il Liceo Musicale “A. Stradivari” di Cremona.

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