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Italian Design Day 2023. Mostra: “Fare Luce. Il design delle lampade di Michele De Lucchi”

La lampada è il mio prodotto preferito proprio perché è sia innovazione tecnologica che testimonianza sull’evolversi degli stili di vita.
Michele De Lucchi

Il 9 marzo 2023, in occasione della VII edizione della Giornata del Design Italiano nel mondo, dal tema “La qualità che illumina. L’energia del design per le persone e per l’ambiente”, presso l’IIC Bruxelles si apre la mostra Fare Luce, in omaggio all’architetto e designer Michele De Lucchi, che sarà presente in qualità di Ambasciatore della Luce.

La manifestazione, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e dall’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), si pone l’obiettivo di promuovere il design italiano, ponendo al centro dell’attenzione le aziende e gli enti leader del settore e il loro inconfondibile know-how, rendendoli protagonisti delle giornate-evento grazie ad un palcoscenico internazionale d’eccezione.

L’evento espositivo promosso dall’Istituto fa parte di un circuito culturale più vasto e diffuso sul territorio belga, che vede protagonista il designer, architetto e artista italiano e il suo studio AMDL CIRCLE. A cominciare da Futuro Gentile – Un futur aimable, che, dal 12 febbraio al 27 agosto, accoglie un percorso dalla sperimentazione al design e dalla visionarietà all’architettura nei magnifici spazi espositivi del CID Grand-Hornu a Hornu. Mentre dal 9 marzo all’8 aprile presso la galleria Spazio Minimi a Bruxelles, i collezionisti Viviane e André Vossen ci parlano della sua attività artistica con Paintings, parallelamente a una rassegna di Artworks e pezzi da collezione di Produzione Privata presso la sede di Quattro Benelux a Hoegaarden.

In concomitanza con la giornata inaugurale della rassegna ospitata in Istituto, il 9 marzo alle ore 19 si terrà Futuro Gentile, una tavola rotonda moderata da Marie Pok, direttrice del CID Grand-Hornu, che ospiterà, accanto a Michele De Lucchi, lo chef Sang-Hoon Degeimbre, rapresentante di punta della gastronomia all’avanguardia nello sviluppo sostenibile, Andrea Campoleoni, fisico, professore all’UMons, e Fanny Brunin, dottoranda in sanità pubblica presso l’ULB. Il dibattito verterà sulla loro visione del futuro, il ruolo che la loro professione svolge nella ricerca trasversale verso un futuro più sostenibile e desiderabile.

Michele De Lucchi ha attraversato e contribuito alla storia del design e dell’architettura italiana e internazionale dell’ultimo mezzo secolo. Instancabile sperimentatore di spazi, forme e soprattutto significati, De Lucchi è da sempre impegnato nel costruire oggetti e luoghi che accolgano al loro interno valori etici ed emozioni poetiche, attivando puntualmente nuovi punti di osservazione, comportamenti e rituali profondamente umanistici.

Fare luce significa capire, analizzare e proiettare un’intenzione progettuale nel mondo reale e in quello che verrà: questo è il compito del design.
La mostra è un paesaggio multiforme di sorgenti luminose, dove il design dialoga e opera a favore della qualità dell’abitare. Le lampade esposte sono un esempio di quanto la cultura del progetto sia evolutiva e adattabile: una serie di soluzioni che sottolineano il ruolo della luce in rapporto ai bisogni legati all’habitat domestico, agli spazi lavorativi o a quelli più intimi e meditativi. Ma di eguale importanza è l’oggetto, le cui fattezze non sono mai puramente funzionali. Le lampade, anche spente, mantengono una presenza che emana una luce interiore, irradiando bellezza.
Il percorso espositivo si costruisce attorno a un dialogo tra due capisaldi del design della luce di Michele De Lucchi. L’amicizia pluriennale con Artemide, eccellenza dell’”imprenditoria illuminata” in Italia e all’estero, nota per il suo impegno concreto a favore dei principi di sostenibilità dell’industria e della tecnologia, incontra la narrazione coraggiosa e autarchica di Produzione Privata, laboratorio sperimentale fondato da De Lucchi nel 1990 per progettare e realizzare oggetti liberi da commissioni e da regole di mercato.
Pezzi in produzione seriale, piccole serie o da collezione, si declinano in varianti infinite di forme, finiture e proporzioni. Metallo, tessuto, pergamena, vetro soffiato, ceramica, marmo creano superfici che calibrano, riflettono e diffondono una luminosità ogni volta diversa. I corpi delle lampade si lasciano adattare, spostare e modellare grazie a meccanismi high-tech o a semplici astuzie low-tech. Infine, una serie di opere su carta documenta l’atto creativo, quando la mano incontra il pensiero: dagli studi per Alchymia e Memphis, attraverso i progetti per Produzione Privata, fino a Osidio, l’ultima nata della famiglia Artemide.

Architetture luminose, oggetti animati da spiritualità e intelligenza, dotati di una carica empatica senza pari, le lampade di Michele De Lucchi, a cominciare dalla Tolomeo, sono insieme segni e significati che anticipano, affrancano o più semplicemente accompagnano il divenire del paesaggio domestico.

Una mostra a cura di: Giovanna Massoni
Progetto di allestimento: Susanna Campogrande

Promossa da
Istituto Italiano di Cultura, ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) , Ambasciata d’Italia in Belgio

In collaborazione con
AMDL CIRCLE, CID Grand-Hornu

Con il sostegno di
Artemide Benelux – Claudio Bellomo, Produzione Privata – Quattro Benelux, Collezione privata André Vossen

Prenota il vernissage e la tavola rotonda del 9 marzo alle 18 >>>

 

La mostra si svolge in concomitanza con

Futuro Gentile
Michele De Lucchi and AMDL CIRCLE
CID Grand-Hornu
12 febbraio – 27 agosto 2023

Paintings
Spazio Minimi
Rue des Minimes 31, 1000 Bruxelles
9 marzo – 8 aprile 2023

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles