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Presentazione del libro “Sulle onde della luna. Donne di mare, storie di pesca”di Assunta Scorpiniti

L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Associazione Calabresi in Europa,

ha l’onore di invitare la S.V. alla presentazione del libro 


SULLE ONDE DELLA LUNA. DONNE DI MARE, STORIE DI PESCA.


di ASSUNTA SCORPINITI


Giovedì 8 marzo 2012, ore 19.00


Istituto Italiano di Cultura, rue de Livourne 38, 1000 Bruxelles


Seguirà un rinfresco RSVP entro il 07/03/2012 tel. 02/533.27.20 – iicbruxelles@esteri.it La gente di mare ha l’occhio puntato sulla luna di cui stima il favore o la malevolenza sulla vita terrena, oltre che sulle maree e le correnti da cui dipende l’attività della pesca.Presenza irrinunciabile, la luna con le sue fasi, in armonia con le stagioni naturali e umane e con l’essere femminile, è il simbolo di tutto ciò che ha un ciclo, un respiro che vive… quel respiro che il mare rinnova di continuo e che, proprio la donna, dentro di sé, custodisce.Nel triangolo donna, mare e luna si compie, dunque, il mistero della vita che alimenta il sentimento femminile fatto di attese, speranze, timori, gioie e malinconie e della capacità di scrutare l’orizzonte fisico e quello dei pensieri, rinforzando i legami di appartenenza e degli affetti.Il libro di Assunta Scorpiniti, già nella metafora del titolo, rileva queste caratteristiche, incarnate nelle figure di Caterina, Maria, Immacolata e delle altre donne di una comunità marinara calabrese di cui sono protagoniste.Sono donne vere, come le loro storie che, nell’espediente narrativo utilizzato per introdurle, rivivono attraverso la memoria di altre donne di famiglia, anche in ossequio a un’attenta ricerca antropologica che ha consentito l’opera di ri-costruzione di un tempo e un mondo attraverso l’ascolto di tante “voci del mare” da cui sono tratte immagini, costumi, sapienze, episodi e luoghi descritti intorno ai fatti principali.L’autrice si sofferma sulle donne “assennate”, capaci di gestire la quotidianità e portare avanti la famiglia durante le lunghe assenze dei loro uomini con i quali condividono al massimo grado i pericoli del mare e le sue sfide; ma anche su figure irripetibili di donne pescatrici, “forti come rocce”, ma tenere nella loro essenza femminile. Per tutte loro si auspica il “diritto all’universalità”, per quel ruolo svolto lontano dalle luci della ribalta, eppure importante nei processi di cambiamento e nella costruzione dell’identità femminile calabrese.Il libro si completa, nella sua seconda parte, con le storie di pesca e con un testo teatrale che forniscono il racconto di una realtà umana e culturale indicative dell’identità e della storia mediterranea fondata sul lavoro umano.In tempo di movimenti e sbarchi, l’autrice ci presenta un Sud Italia dalle prospettive allargate, in costante dialogo con tutti gli altri Sud del mondo. Tutti parlano al nostro tempo e ad esso, con quest’opera, intende dare senso con un tributo sincero alle culture, agli incontri e a quella variegata umanità che ci vengono offerti dai movimenti migratori.Lo sguardo della donna di mare, evidenziato nell’immagine di copertina, oggi, più che mai, s’intreccia con altri sguardi di donne, uomini, bambini di altri mondi che attraversano il Mediterraneo in cerca di accoglienza, di lavoro e soluzioni di vita.Il volume, pubblicato in edizione limitata per l’evento di Bruxelles, dove è presentato in anteprima, uscirà nei prossimi mesi nella sua edizione completa.La presentazione del libro sarà seguita da un rinfresco

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