Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

“Giorgio Ambrosoli e la cultura italiana della Rule of Law. Il contrasto della società civile al crimine organizzato e alla corruzione”.

Ambrosoli-per-sito

La figura di Giorgio Ambrosoli, assassinato l’11 luglio 1979 a Milano da un sicario assoldato dal banchiere bancarottiere Michele Sindona nel quadro di una vicenda finanziaria criminale di matrice internazionale dai rilevanti impatti storico-legislativi, in particolare sull’asse dell’alta finanza New York-Milano, si colloca in un dialogo ideale con altre tre figure italiane già molto note a livello internazionale, ossia i magistrati Giovanni Falcone e Giuseppe Borsellino e il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a Palermo, espressione dello sforzo straordinario compiuto in Italia – e ancora in essere – da parte delle forze dell’ordine per contrastare i gruppi criminali.
Nel caso dell’avvocato Ambrosoli, egli è invece simbolo dell’impegno complementare al riguardo da parte di professionisti, imprese, Terzo Settore, media, e la società civile nelle sue molteplici articolazioni, un insieme vasto di casi e condotte che configurano oltre quarant’anni di una vibrante “storia dell’antimafia” da parte della società italiana, di fatto facendo emergere lineamenti di una profonda cultura italiana della Rule of Law per alcuni versi inattesa e probabilmente molto distintiva nel panorama internazionale.

L’incontro prevede la presentazione del profilo di Giorgio Ambrosoli e della sua vicenda umana e professionale, oltre che del suo contesto storico, anche attraverso testi tratti da: Corrado Stajano, “Un eroe borghese” (1991), Umberto Ambrosoli, “Qualunque cosa succeda” (2009), Francesca Ambrosoli, “Dolore, orgoglio, memoria” (2022), Marcello Ravveduto, “Libero Grassi, storia di un’eresia borghese”, e da “Il sindaco gentile”, dello stesso autore, oltre a sene tratte dal film (1995) “Un eroe borghese” di Michele Placido,  dalla serie TV Rai (2014) “Qualunque cosa succeda” di Alberto Negrin, dal documentario/piece teatrale (2019): “Il prezzo del Coraggio” e dal film “Renata Fonte. Una donna contro tutti (2018) regia di Fabio Mollo. Saranno anche esposte e proiettate fotografie di Niccolò Biddau e di Elena Galimberti, tavole della graphic novel “La scelta” di Gianluca Buttolo (2015) e spezzoni di testimonianze dalle serate del Premio Giorgio Ambrosoli, in particolare del Maresciallo Silvio Novembre e di Mario Sarcinelli, già vicedirettore Banca d’Italia.

Di particolarissima rilevanza è il seguente passaggio della lettera scritta alla moglie Annalori nel 1975, quattro anni prima della prima elezione diretta del Parlamento Europeo a Strasburgo nel 1979: “Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [… ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.” Si tratta di una espressione che rivela in modo potente le sensibilità culturali di un’epoca e, per la sua rilevanza, colloca Giorgio Ambrosoli fra i profili che possono contribuire a una corretta e calibrata evoluzione e attuazione nel tempo dell’idea di unità europea, nell’interesse dei cittadini tutti.

La giornata è anche espressione dello sforzo in essere a livello di organismi multilaterali italiani per promuovere i filoni del citizen empowerment nella prevenzione e contrasto alle criminalità economica, in particolare in ambito UNODC, OECD, Unione Europea e Consiglio d’Europa, nel quadro di incontri in corso a New York stessa, a Vienna, a Bruxelles, a Parigi e a Strasburgo.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Bruxelles