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Trasferimenti culturali Italia-Belgio in letteratura. Incontro con quattro autori italo-belgi

trasf i-bIT

Nel quadro della giornata di studi  Trasferimenti culturali Italia-Belgio in letteratura, che si propone di creare una rete di ricerca belga-italiana intorno alla nozione di trasferimento culturale in letteratura, l’IIC incontra quattro autori belgi di origine italiana: Nicole Malinconi, Thilde Barboni, Pietro Pizzuti e Carmelo Virone.

Nicole Malinconi è nata in Belgio, ma ha vissuto in Italia dai 6 ai 12 anni. Formatasi come assistente sociale, ha lavorato in una clinica ginecologico-ostetrica e, sulla base di questo lavoro, ha scritto il suo primo libro: “Hôpital silence” (1985). Recentemente ha abbandonato l’attività professionale originaria per dedicarsi alla scrittura. Ha quindi pubblicato il racconto “L’attente” (1989), seguito da “Nous deux”, sul rapporto madre-figlia. Pubblica regolarmente brevi testi, spesso accompagnati da disegni o litografie.

Thilde Barboni, psicologa clinica di professione, è anche autrice di numerosi racconti e opere di narrativa, tra cui quasi una dozzina di romanzi pubblicati in Belgio, Francia e Svizzera, alcuni dei quali sono stati tradotti in tedesco e coreano. Oltre alla scrittura di narrativa, Thilde si è cimentata anche come drammaturga e autrice di fiction radiofonica, e insegna traduzione a Mons (Belgio). Il suo lavoro come sceneggiatrice di fumetti comprende il terzo volume della serie poliziesca Agence Interpol (Dupuis; Interpol, Europe Comics), ambientato a Roma, e la graphic novel Hibakusha, illustrata da Cinna (Dupuis; Europe Comics in inglese).

Nato a Roma, Pietro Pizzuti ha studiato sociologia all’Università Cattolica di Lovanio e arte drammatica al Conservatorio di Bruxelles. Ha interpretato oltre sessanta ruoli in teatro e al cinema e ha diretto una trentina di spettacoli; è stato inoltre docente al Conservatorio di Bruxelles e di Mons ed è il fondatore di Les Brigittines-Centre d’Art contemporain et du Mouvement de la ville de Bruxelles.

Carmelo Virone vive e lavora tra Liegi e Bruxelles. Come critico letterario, critico d’arte, giornalista culturale e traduttore, ama scoprire e far conoscere il lavoro dei suoi contemporanei. Si è fatto conoscere anche come poeta, scrittore di racconti e saggista. Ha coordinato Sans Etat d’âme, Lettres ouvertes sur centres fermés, una raccolta letteraria collettiva sul tema dei migranti senza documenti. Tra le sue ultime pubblicazioni figurano Battre les cartes, racconti brevi, pubblicati da Maelström nel 2018, e Danser dessous, poesia, pubblicata da Tétras-Lyre.

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  • Organizzato da: Istituto Italiano di Bruxelles
  • In collaborazione con: Archives et Musée de la Littérature